counting crows accidentally in love live
venerdì 27 febbraio 2015
SENTIERI NEL PROMONTORIO DI PORTOFINO
- PORTOFINO - CAMOGLIDifficoltà media - 4h 30’
Splendido percorso che si svolge interamente sui suggestivi versanti marittimi del promontorio. Presenta qualche piccola difficoltà solo nel tratto compreso tra la Cala dell’Oro e le Batterie.
Da Santa Margherita Ligure prendere l’autobus o il battello per Portofino.
Segnavia: due cerchi rossi pieni.
Da Portofino prendere la stradina pedonale che sale verso nord-ovest tra boschi e fasce coltivate fino alle Case del Prato (circa 240mt).
Percorrendo il sentiero si incrocia poi il Rio Raffinale e si raggiunge la Base “O” (circa 207 mt).
Dalla Base “O” si inizia a scendere verso San Fruttuoso e la sua splendida abbazia (circa 1h 30’ da Portofino).Una volta attraversato il borgo, si prende a destra un sentiero che sale verso nord ovest fino ad una quota di 275 mt e poi ridiscende verso Cala dell’Oro fino a quota 75 mt circa.
Si prosegue in leggera salita, superando qualche tratto un po’ difficoltoso (cavi metallici), fino a raggiungere Le Batterie (230 mt), antiche postazioni militari.
Il sentiero si trasforma poi in mulattiera e giunge a San Rocco (221 mt); da San Rocco, percorrendo una stradina lastricata, si arriva a Camogli (2h 45’ da San Fruttuoso). - CAMOGLI SANTA MARGHERITA LIGUREDifficoltà lieve - 3h 30’/ 4h
Il percorso si svolge su stradine pedonali e sentieri molto ben segnati e offre splendidi panorami.
Dalla stazione di Camogli si segue la strada in discesa sulla sinistra, fino ad incontrare il Torrente Gentile.
Si percorre il viottolo (segnavia: due cerchi rossi pieni) che costeggia il torrente sulla sinistra e poi si sale fino a San Rocco con scalinate alternate a brevi tratti pianeggianti.
Si prosegue su una mulattiera e dopo circa 1 KM si giunge ad un bivio: si gira a sinistra, prendendo un sentiero (segnavia: due triangoli rossi vuoti) che arriva ad una rada pineta.
Si giunge poi alla Sella Toca (450 mt) che si trova tra il Semaforo Nuovo e il Monte Tocco.
Dopo aver percorso circa 500 mt di sentiero pianeggiante, sempre seguendo i due triangoli rossi vuoti, si gira a destra in direzione Semaforo Nuovo, punto culminante del Monte di Portofino (610 mt).
Da quel punto si comincia a scendere fino ad incontrare un sentiero pianeggiante che bisogna seguire verso sinistra, fino al valico Pietre Strette (425 mt).
A questo punto si segue la strada pedonale per Portofino (contrassegnata da un quadrato rosso pieno) fino alla località Olmi (279 mt), poi si prende il sentiero a sinistra contrassegnato con una croce rossa.
Si incontrano una dopo l’altra la Cappelletta delle Gave e il Santuario della Madonna di Nozarego.
Una volta raggiunta la strada asfaltata, si va a destra fino alla Madonna della Neve e poi si scende a Santa Margherita. - SENTIERO DELL'ACQUEDOTTO (promontorio di Portofino)Difficoltà elevata - 3h 30’/ 4h
Percorso piuttosto impegnativo: si attraversano gallerie buie e si percorrono tratti difficoltosi che richiedono attenzione. E’ utile portare con se una torcia elettrica.
La partenza è a San Rocco di Camogli che si può raggiungere in macchina o a piedi:
in macchina: dall’uscita autostradale di Recco o di Rapallo si segue la Via Aurelia
a piedi: dalla stazione di Camogli si segue la strada in discesa sulla sinistra, fino ad incontrare il Torrente Gentile.
Si percorre il viottolo (segnavia: due cerchi rossi pieni) che costeggia il torrente sulla sinistra e poi si sale fino a San Rocco con scalinate alternate a brevi tratti pianeggianti.
Da San Rocco si percorre la mulattiera che porta alle Batterie (segnavia: due cerchi rossi pieni), vecchie postazioni militari e quindi un sentiero che sale fino a raggiungere il tubo dell’acquedotto, seguendo il quale si attraverseranno delle gallerie buie e qualche tratto esposto che richiede attenzione.
Si continua fino ad arrivare alla mulattiera che da San Fruttuoso sale al valico delle Pietre Strette (452 mt) (segnavia: un cerchio rosso vuoto), raggiunto il quale si prende il sentiero che porta verso Portofino Vetta . Poco prima di giungervi, nei pressi della Sella Gaixella (480 mt) si incontra un sentiero che scende verso San Rocco (segnavia: ancora cerchio rosso vuoto).
giovedì 26 febbraio 2015
Il miracolo delle gemelline siamesi di 10 mesi: separate dopo 26 ore di intervento in Texas
I medici del Texas Children Hospital, a Houston, sono ottimisti: le bimbe, Knatalyne Hope e Adeline Faith Mata potrebbero farcela. Attaccate per petto e addome, condividevano parte svariati organi vitali. La pianificazione dell’intervento è durata mesi
I loro genitori le avevano chiamate Faith (cioè Fede) e Hope (Speranza). Una forza di volontà e un amore grandissimo, anche nella scelta dei nomi. E ora sono stati ripagati: le gemelline siamesi erano nate per petto e addome, ma ora sono state separate dopo uno straordinario intervento chirurgico, di ben 26 ore (VIDEO). È successo al Texas Children Hospital di Houston. E molti parlano già di miracolo.
OTTIMISMO DEI MEDICI - “Siamo ottimisti sulla sopravvivenza di entrambe” ha commentato Darrell Cass, responsabile dell’équipe di medici che ha operato le bimbe: dodici i chirurghi, sei gli anestesisti, otto gli infermieri. La pianificazione dell’intervento è stata lunga, per l’enorme complessità del caso.
ORGANI VITALI CONDIVISI - Le piccole Knatalyne Hope e Adeline Faith Mata, di appena dieci mesi, condividevano infatti parte del cuore, dei polmoni, del fegato, del diaframma, dell’intestino, del colon e del bacino, oltre alla parete toracica. Note semplicemente come Hope e Faith, ossia Speranza e Fede, operate il 18 febbraio, hanno superato le prime notti in maniera brillante e dovranno restare nel reparto di cure intensive per due mesi.
LA STORIA - Un’ecografia nel gennaio 2014 aveva rivelato ai genitori, John Eric Mata e sua moglie Elysse, che le figlie erano attaccate per petto e addome. Vivono, fin dalla nascita, nel mese di aprile, in ospedale. E papà e mamma, insieme ad un altro figlio più grande, si sono trasferiti da Lubbock a Houston per star loro vicini.
IL RISVEGLIO – Al risveglio dall’operazione che le ha separate, le gemelline hanno cominciato a muovere braccia e gambe. La prima ad aprire gli occhi è stata Knatalyne. Il nonno, temendo che soffrisse la mancanza della sorella che per la prima volta non si trovava viso a viso con lei, le ha messo accanto la fotografia.
IL COMMENTO - Il padre ha poi postato il video del risveglio su Facebook, dove sia lui che la moglie raccolgono immagini delle piccole. In queste ore stanno ricevendo gli auguri da tutto il mondo. John Eric ringrazia: “Gloria a Dio! Le mie belle bambine sono state divise perfettamente il 18 febbraio 2015. Un enorme ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto nel nostro cammino e che si sono fermati al nostro fianco in uno dei periodi più difficili della nostra vita”.
UN ARTICOLO MOLTO INTERESSANTE
La teoria del complotto sulle scie chimiche (in inglesechemtrails conspiracy theory) sostiene che alcune scie di condensazione visibili nell'atmosfera terrestre rilasciate dagli aerei non siano scie di vapore acqueo, ma siano composte anche da agenti chimici o biologici, spruzzati in volo per mezzo di ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli, per finalità non meglio precisate.
Il diffondersi di questa teoria nel mondo attraverso i mass mediae in particolare internet ha fatto sì che enti governativi si siano trovati a ricevere, da parte di varie persone, richieste di spiegazioni in merito a questo presunto fenomeno.Gli stessi enti governativi e la comunità scientifica hanno ripetutamente dimostrato l'assoluta inconsistenza e incoerenza scientifica di tali asserzioni.Analoghe risposte sono state date dai diversi governi italiani alle relative interrogazioni parlamentari, oltre che da numerosi piloti ed esperti di meteorologia.Anche riviste e programmi di divulgazione scientifica hanno definito la teoria "una bufala".
Il presunto rilascio di "scie chimiche" non deve essere confuso con la tecnica detta cloud seeding (inseminazione delle nubi), che consiste nello spargere nuclei di condensazione nelle nubi per stimolare le precipitazioni piovose, tecnica che però ha sempre fornito scarsi effetti e che oggi nel mondo viene quindi poco utilizzata.
martedì 24 febbraio 2015
domenica 22 febbraio 2015
sabato 21 febbraio 2015
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